Massimo Bartolini

Airplane
(skin and
paper)

Marmo bianco delle Alpi Apuane
Dimensione installazione: 340 x 240 x 130 cm
Produzione/Collezione Aeroporti di Roma
Courtesy dell’artista e Galleria Magazzino, Roma

Con Airplane (skin and paper), l’artista si affida all’interazione con lo spettatore e all’empatia che ha per il soggetto. In questo caso le macchine volanti di Leonardo, di cui l’artista riproduce le forme all’estremità di alcune delle colonne, dialogano con le forme di un aeroplanino di carta, sulla sommità di altre colonne, trasfigurando la durezza del marmo in un elemento delicato, punto di incontro tra la dimensione scientifica e la componente più ludica.

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L'artista

Massimo Bartolini

Nato nel 1962 a Cecina (Livorno) dove vive e lavora.

Il lavoro di Massimo Bartolini permette di vivere l’esperienza di ambienti intrisi di un’intensa e suggestiva atmosfera, in cui si percepisce il tocco leggero e poetico dell’artista.
L’esperienza del corpo, nel suo legame profondo con l’ambiente che lo circonda, è al centro del suo lavoro e gli permette di ridisegnare lo spazio in cui agisce, trasponendolo in una dimensione più intima.  

Questo è perfettamente visibile nelle otto sculture che compongono l’installazione, che formano un’area protetta, come fossero le colonne di un tempio, al cui centro si trova un pianoforte, permettendo di integrare la componente immateriale, quella della musica, grazie all’uso che ne fanno i passeggeri.

Il suo lavoro, che spazia dall’installazione ambientale alla performance, dalla fotografia ai video e al disegno, è stato presentato in numerose mostre in musei e in istituzioni, sia pubbliche sia private, in Italia e all’estero. Ricordiamo: PS1, New York; GAM, Torino; Museu Serralves, Porto; Fondazione Merz, Torino, nonché importanti mostre collettive, quali Biennale di Venezia; Biennale di Shangai; Sao Paolo Biennale; Manifesta 4, Francoforte; Documenta 13, Kassel; MOCA Los Angeles; Castello di Rivoli, Torino.